Le principali componenti chimiche e biologiche dell’amore e della sessualità n°1

È ovviamente impossibile condensare l’essenza di una relazione amorosa all’interno di semplici formule chimiche, ma è interessante sapere che il nostro corpo utilizza risorse sorprendenti per modulare la  vita amorosa… basta non dimenticare che a sua volta la nostra psiche influenza la produzione di determinate sostanze in varie fasi e momenti, in un vicendevole e continuo processo di accomodamento mente-corpo!

  • Dopamina: la sostanza dell’amore romantico.  Si tratta di un neurotrasmettitore che agisce su vari processi corporei e psicologici, e la sua attività è collegata strettamente al funzionamento del sistema limbico, zona del cervello sede delle emozioni e di alcune funzioni vitali, tra le quali la stessa sessualità. Essa permette di potenziare alcuni comportamenti che procurano piacere e soddisfazione, facilitando quindi la ricerca ripetuta dell’esperienza che ne ha stimolato la produzione: ecco come mai nelle prime fasi di una relazione di coppia si desidererebbe stare sempre insieme all’altra persona!
  • Testosterone: l’ormone del desiderio sessuale. A dispetto di quanto si creda solitamente, questa sostanza ha a che fare non solo con la sessualità maschile, ma anche con quella femminile. Nell’uomo regola il desiderio, l’erezione e la soddisfazione sessuale: ha la funzione di regolare l’inizio e la fine dell’erezione, collegando l’attività cerebrale con le manifestazioni fisiologiche dell’eccitazione. Nel cervello i recettori neurali di testosterone producono una vera e propria cascata di eventi biochimici che coinvolgono i recettori di testosterone nei nervi, nei vasi sanguigni e nei muscoli, e la regione pelvica è ricca di recettori di questa sostanza. Nella donna il testosterone ha un ruolo importante collegato al desiderio sessuale, fino ad ora esplorato principalmente grazie all’evidenza della diminuzione di desiderio nel periodo post-menopausale.
  • Feromoni: la chimica della ricerca del partner. Si tratta di molecole invisibili e volatili prodotte da ghiandole situate sotto le ascelle, intorno ai capezzoli e nell’inguine; sono inodori, e vengono captati da un apposito sistema, detto vomeronasale. Essi variano in rapporto allo stato d’animo e possono stimolare il desiderio sessuale. Dato che gli odori vengono percepiti senza essere mediati dalla parte razionale del cervello, i feromoni sono uno strumento perfetto per fissare ricordi legati alla sfera emotiva (più che a quella razionale).
  • Feniletilamina: la droga dell’amore. E’ alla base dell’innamoramento e dell’attrazione amorosa: la sua presenza è strettamente collegata con il rilascio di dopamina, in una continua vicendevolezza che genera eccitazione, euforia, entusiasmo. viene rilasciata nel cervello quando l’individuo sperimenta sentimenti di gioia e amore
  • Ossitocina: la colla chimica dell’amore. Viene secreta dalla ghiandola pituitaria e liberata nel cervello e nel sistema riproduttivo ogni volta che c’è un contatto con la persona amata. Essa aumenta notevolmente durante l’orgasmo, e soprattutto nella donna è presente durante il parto e l’allattamento; inoltre, è ormai dimostrato che aumenta la nostra sensibilità alle carezze e ci spinge al contatto fisico e agli abbracci. La sua funzione è quindi strettamente collegata all’importanza del contatto fisico come collante necessario a far durare una coppia nel tempo.
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